Norme sull'irrorazione con drone agricolo in Italia

Che cosa serve per trattare con il drone in Italia: stato legale, autorità, autorizzazioni, requisiti e limiti operativi, con link alle fonti ufficiali.

Ultimo aggiornamento:

Stato legale

Non consentito. Non ancora possibile nella pratica. L'irrorazione aerea è vietata (d.lgs. 150/2012, art. 13). La legge 182/2025 ha introdotto l'art. 13-bis, che consente in via sperimentale per tre anni dal 18 dicembre 2025 l'irrorazione con droni sui terreni agricoli, ma solo secondo un decreto interministeriale attuativo non ancora pubblicato a settembre 2026.

Chi lo regolamenta

Base giuridica

Che cosa serve

  • Attendere il decreto attuativo (Ministri dell'agricoltura, dell'ambiente, della salute e delle infrastrutture), che fisserà terreni, colture, organismi nocivi, prodotti e modalità operative. (normattiva.it)
  • Secondo l'art. 13-bis l'irrorazione va effettuata da un utilizzatore professionale di prodotti fitosanitari con la formazione specifica prevista dal decreto. (normattiva.it)
  • Prima dell'irrorazione, presentare una SCIA al servizio fitosanitario regionale con relazione agronomica asseverata; può coprire l'intero periodo sperimentale e può essere presentata tramite un'associazione. (normattiva.it)
  • Autorizzazione operativa ENAC in categoria specific, ad esempio tramite la PDRA agricola dell'AltMoC IT-UAS-2026-002. (enac.gov.it)
  • L'irrorazione sopra parchi naturali e aree protette richiede l'autorizzazione dell'ente responsabile. (normattiva.it)

Come ottenere l'autorizzazione

  1. Verificare se il decreto attuativo previsto dall'art. 13-bis, comma 3, è stato pubblicato; fino ad allora non irrorare prodotti fitosanitari con droni. (normattiva.it)
  2. Preparare la parte aeronautica: registrazione come operatore e autorizzazione ENAC in categoria specific (PDRA agricola). (enac.gov.it)
  3. Quando il decreto sarà applicabile, presentare la SCIA con relazione agronomica al servizio fitosanitario regionale prima dell'irrorazione. (normattiva.it)

Limiti operativi per l'irrorazione

  • PDRA agricola ENAC (AltMoC IT-UAS-2026-002): volo in VLOS, dimensione caratteristica massima inferiore a 5 m, altezza non superiore a 20 m dal suolo o dalla sommità di un ostacolo, su area a terra controllata in ambiente scarsamente popolato.
  • Il drone deve avere una modalità a bassa velocità selezionabile che limiti la velocità al suolo a 5 m/s (PDRA ENAC).

Da sapere

  • Con l'art. 13 le Regioni possono in teoria autorizzare caso per caso l'irrorazione aerea (parere del Ministero della Salute, prodotti registrati per l'impiego aereo); non è una via ordinaria per i droni.
  • Il decreto attuativo doveva essere adottato entro 90 giorni dal 18 dicembre 2025, ma a settembre 2026 non era ancora stato pubblicato; questa pagina cambierà alla sua pubblicazione.

Verificato su fonti ufficiali il 2026-09-18. Le norme cambiano: confermate con le autorità prima di operare. Questa pagina è una sintesi per la pianificazione, non una consulenza legale. L'etichetta del prodotto e le norme ufficiali prevalgono sempre.

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